Apple Watch e dispositivi sanitari indossabili

Tutto è iniziato con i primi accessori in grado di calcolare i numeri di passi. Poi il calcolo della distanza percorsa, i GPS portatili, le prime applicazioni per smartphone dedicate agli allenamenti e ora l’Apple Watch in grado di effettuare un elettrocardiogramma “al volo”. Un piccolo dispositivo Holter, l’apparecchio che registra l’attività cardiaca, da portare però al polso tutti i giorni.
Avrà un futuro tutta questa tecnologia “indossabile”? Sicuramente sì.
Proverò a fare un elenco delle tecnologie già presenti sul mercato destinate alla salute a cui seguiranno sicuramente altre innovazioni a breve.

Elettrocardiogramma e frequenza cardiaca su Apple Watch
Calcolo dell’allenamento fisico: distanze percorse, consumo calorie, esercizio fisico effettuato
Dispositivi in grado di calcolare la glicemia e regolare di conseguenza il fabbisogno di insulina
Cinture in grado di inviare elettro-stimoli al servizio nervoso per alleviare il dolore a chi soffre di mal di schiena
Dispositivi in grado di determinare il livello di emoglobina nel sangue, utile per monitorare il livello di ossigeno presente nel sangue, importante per evitare casi di scarsa ventilazione polmonare
Dispositivi che misurano il livello di stress, la qualità del sonno e segnalano, alle persone affette da epilessia, l’instaurarsi di una pre-crisi epilettica
Occhiali progettati per aiutare persone con problemi di vista, tramite realtà virtuale e in collegamento con uno smartphone, a visualizzare testi e immagini
Apparecchi da indossare con sensori in grado di misurare l’idratazione della pelle

I Marcatori Tumorali

I Marcatori tumorali sono sostanze presenti nel sangue o in altri campioni biologici che, in caso di tumore, possono risultare aumentati.

Teoricamente andrebbero richiesti solo come controllo di tumori già accertati tramite altre indagini per seguire l’evoluzione della massa tumorale. Un caso a sé è rappresentato dal PSA che può servire come esame per fare diagnosi di carcinoma prostatico.

In realtà questa visione non mi trova del tutto d’accordo. Innanzitutto ognuno di noi ha i “suoi” valori normali e quindi almeno una volta vale la pena eseguirli tutti o quasi. Molte volte ho trovato soggetti con livelli alti di Ca15-3 o Ca19-9 che sono risultati poi perfettamente normali e senza tumori di nessun tipo. Persone, in cui i “loro” valori normali sono differenti anche se un poco più alti.

Inoltre, troppo spesso ho trovato soggetti con markers dai livelli altissimi, segno di un tumore già molto avanzato, che se si fossero controllati prima avrebbero potuto prendere dei provvedimenti più precocemente, e si sa quanto in questi casi la velocità di intervento diventi vitale.

Al di là di queste considerazioni il loro utilizzo nella pratica medica è necessario per confermare una diagnosi di tumore, per il controllo della progressione della neoplasia o per avere un indice dell’efficacia della malattia dopo una chemio o radioterapia. L’aumento dei loro valori dopo rimozione del tumore deve fare sospettare la presenza di metastasi a distanza.

I marcatori tumorali principali sono:

CEA: marcatore aspecifico di diversi tipi di tumore

Alfafetoproteina: associato spesso a tumori epatici

Ca125: tumori dell’ovaio

Ca15-3: tumore al seno

Ca19-9: tumori dell’apparato gastrointestinali

TPA: aspecifico, associato a patologie del fegato

NSE: carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitomi)

Beta-Hcg: malattia trofoblastica gestazionale e tumori a cellule germinali

Calcitonina: carcinoma midollare della tiroide

Tireoglobulina: controllo dopo tiroidectomia per tumori tiroidei

He4: tumori dell’ovaio, insieme al Ca125 viene utilizzato per il calcolo dell’indice Roma (probabilità recidive)

Cyfra21-1: tumori polmonari del tipo NSCLC

Ca72-4: tumori dell’ovaio, del polmone, del colon, della mammella, stomaco e pancreas

Ca50: tumori delle vie biliari, rene, vie urinarie, carcinoma della vescica, utero e prostata

PAP: tumori della prostata

PSA: tumori della prostata

SCC: carcinoma a cellule squamose della cervice uterina

CYFRA 21-1: tumori polmonari del tipo NSCLC

Il controllo della Tiroide

Ogni check-up che si rispetti richiede un’occhiata alla funzionalità della tiroide. Potrebbe bastare il TSH, un ormone prodotto dall’ipofisi, ma vale la pena di aggiungere, per un controllo più completo, anche i due ormoni principali prodotti dalla tiroide: fT3 e fT4. Nel caso poi ci siano anche noduli alla tiroide vanno valutati anche gli anticorpi diretti contro la tiroide: anti-Tpo e anti-Tireoglobulina nonché la Tireoglobulina.

Ognuno di questi parametri è utile da un lato a stabilire il corretto funzionamento ormonale della tiroide e, nel caso degli anticorpi, a individuare la presenza di una tiroidite acuta o, più frequentemente, cronica, che alla lunga coinvolgerà anche la componente ormonale: il TSH aumenterà per la ridotta produzione di fT3 e fT4. Il TSH infatti si comporta in maniera opposta agli ormoni prodotti dalla tiroide. Se l’fT3 o l’fT4 diminuiscono per una malfunzione del tessuto tiroideo il TSH aumenta. Al contrario se aumentano per una condizione di ipertiroidismo il TSH diminuisce fino a diventare indosabile.

Esame delle urine

L’esame delle urine rimane un esame semplice e di facile esecuzione. Nonostante questo è una analisi sempre presente nei normali check-up. Questo perché è in grado di darci numerose informazioni sul nostro stato di salute. La presenza ad esempio di globuli bianchi aumentati è indice di infezione urinaria, la “normale” cistite.

Trovare gli zuccheri aumentati a digiuno (glucosio nelle urine) può rappresentare il primo segno di diabete.

In caso di colica renale le urine possono darci informazioni utili sulla composizione del calcolo e quindi quali alimenti o abitudini alimentari dovremmo evitare.

Grassi nel sangue

Spesso sono quelli che ci piacciono di più nella nostra dieta. Come fare a dire di no a una carbonara, fritti misti, salsicce e così via? Purtroppo però, insieme agli zuccheri sono quelli che creano maggior danni al nostro organismo. Sono i maggior responsabili dell’arteriosclerosi, un accumulo di grassi sulle nostre arterie che, alla lunga, tapperanno tutti i nostri “tubi” di trasporto del sangue, principalmente le arterie. Se si tratta delle arterie che portano sangue al cuore si potrà avere un infarto del miocardio, se quelle del cervello, un ictus cerebrale. Quali grassi si dosano nel sangue? Principalmente colesterolo e trigliceridi ma, se si vuole fare un check-completo, conviene aggiungere il colesterolo HDL, quella quota di colesterolo “buono” che contribuisce a proteggere le nostre arterie. L’HDL aumenta con l’introduzione di grassi vegetali, principalmente olio di oliva extravergine. Volete friggervi due friarelli? Farvi una bella frittura di pesce? Fatelo friggendo con olio di oliva, vi costerà un po’ di più ma manterrà le vostre arterie più “pulite”!

L’Emocromo

L’emocromo è una delle analisi di base per tutte le indagini ematologiche. L’esame permette di valutare il numero di globuli bianchi, le cellule deputate alle interazioni con tutti gli agenti patogeni esterni, virus e batteri principalmente. La carenza di globuli bianchi porta a infezioni; l’aumento è indice della presenza di malattie infettive. La presenza di anomalie della loro forma può essere un segno tipico delle leucemie.

Una diminuzione dei globuli rossi o una loro alterazione è tipico invece delle anemie dove vi è una diminuzione dell’emoglobina (Hb) nel sangue con ridotto apporto di ossigeno alle cellule dell’organismo.

Altre cellule fondamentali nei processi di coagulazione sono le piastrine. Una loro diminuzione può portare a emorragie, lividi, perdite di sangue in diversi distretti del corpo. Un loro aumento, un fenomeno più raro, può determinare un aumento della coagulabilità del sangue con formazione di trombi o di emboli.

La Glicemia

Uno degli esami più richiesti in un laboratorio è proprio la glicemia. L’esame valuta il contenuto di zuccheri (glucosio) nel sangue. Un aumento al di sopra dei valori normali è tipico del diabete in cui la caratteristica principale è proprio l’aumento degli zuccheri nel sangue. Inizialmente asintomatico il diabete decorre silenzioso o quasi fino all’instaurarsi di patologie molto gravi, l’infarto del cuore e l’ictus cerebrale. Prima di questi eventi, spesso fatali, possono comparire piccole manifestazioni da non prendere sotto gamba: cistiti, facilità a prendersi infezioni varie, necessità di alzarsi durante la notte per urinare, perdita di peso, sete, formicolii e senso di intorpidimento dei piedi.

Esami di laboratorio e indagini strumentali

Esami di laboratorio fornisce informazioni sugli esami di laboratorio e sugli esami strumentali con un ricco elenco di pagine dedicato a quasi tutte le analisi che possono essere prescritte dal vostro medico e agli esami strumentali più comuni. La lista degli esami è in ordine alfabetico per nome dell’esame o può essere visualizzata per organo (screening del fegato, rene, apparato gastrointestinale, etc.).

Se vi interessa qualche notizia su un esame di laboratorio in particolare o qualche chiarimento tecnico più specifico commentate pure, cercherò di rispondervi il prima possibile.